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EVENTO

 

14th U.W.H. European Club Championship
Roma, 03/04 Maggio 2014

Roma - Sabato 3 e Domenica 4 Maggio, all’interno della splendida cornice del Nuovo Stadio al Salaria Sport Village (via San Gaggio, 5), si terrà un imperdibile evento per tutti gli appassionati di sport acquatici.
La città ospiterà infatti il 14th U.W.H. European Club Championship, un torneo internazionale di hockey subacqueo (under wa ter hockey) che vedrà coinvolte 29 squadre (16 maschili e 13 femminili), provenienti dai seguenti paesi dell’Unione Europea: Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Turchia. L’importanza della manifestazione è equiparabile a quella della Champions League calcistica.
Il campionato si svolgerà Sabato, dalle 14 alle 19 e Domenica, dalle 9 alle 17.
L’evento nasce dalla voglia di far conoscere questo sport praticato in Italia dalla fine degli Anni ‘90. Ad organizzare la manifestazione è uno dei fondatori di questo nuovo sport di squadra, Christian Yari Schembri (Romaquatik Sport), che intende così promuovere la cultura e la sicurezza delle discipline acquatiche nella penisola, dove si sta dimostrando interesse sempre crescente per questi sport minori.
La spettacolarità della manifestazione è assicurata dalla partecipazione dei migliori club europei, che non si risparmieranno per conquistare l’ambito titolo. All’interno della competizione verranno assegnati anche premi speciali.
Quest’anno, infatti, la premiazione del IV U.W.H. Roma Cup (Romaquatik's International Tournament), sarà associata allo svolgimento del 14th U.W.H. European Club Championship. I titoli, attribuiti a livello individuale, nell’ottica della promozione della cultura dello sport, premieranno i valori dello spirito di fairplay e meriti sportivi.
Gli incontri di hockey subacqueo si terranno in contemporanea su tre campi gara, delineati da pareti, costruite grazie al materiale fornito da Egeria. Ogni match si svolge in un campo di 25 m di lunghezza per 12-15 di larghezza, con una profondità di circa 2,20 m. Le porte sono larghe 3 metri, adagiate sul fondo della piscina. Le partite di questo campionato sono suddivise in 2 tempi da 9 minuti, con 2 minuti di pausa. Le squadre sono composte da 10 giocatori: 6 in acqua e 4 riserve. Le sostituzioni sono volanti e confinate in una zona delimitata. Il gioco si svolge in apnea sul fondo della vasca. I giocatori, attrezzati di maschera, pinne e boccaglio, spingono in porta un disco con l’ausilio di un’apposita mazzetta, favorendo il gioco di squadra, grazie a veloci scambi tra giocatori. Gli spettatori possono seguire i match, attraverso l’uso di videocamere subacquee.
Per maggiori informazioni: press@romaquatik.com
www.romaquatik.com - #romaquatik - www.hockeysubroma.com
 
L'hockey subacqueo, in inglese underwater hockey, è uno sport divertente e dinamico che si gioca in piscina.
Si gioca in apnea sul fondo piatto della vasca, ma le immersioni sono brevi e frequenti.
Per poter praticare questo sport bisogna essere acquatici, avere un minimo di capacità natatorie e soprattutto una spiccata attitudine al gioco di squadra.

Un po' di storia...
Nato in Inghilterra nel Southsea nel 1954, si è espanso soprattutto nell'emisfero australe dove viene giocato anche come sport interno all'Università. Patrocinato dalla Confédération Mondiale des Activités Subacquatiques (C.M.A.S.), organo riconosciuto a livello internazionale (ideato dal ricercatore biologo apneista francese J.Cousteau nel 1959), l'hockey subacqueo viene gestito, tramite accordi con questo, dalla Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (F.I.P.S.A.S.) che ne organizza oggi tornei e campionati italiani.
In Italia, l'hockey subacqueo fonda le sue radici a Bologna grazie allo spirito sportivo di Leone Tarozzi, di suo cugino il "grande Pelcio" e dall'esperienza di una giocatrice della nazionale neozelandese, Electra Kalaugher. Formano una prima nazionale sperimentale che per anni sarà costituita solo dai giocatori bolognesi.
Il riconoscimento in Italia da parte del C.O.N.I. avviene nel 1997 e nel 2000 la Fipsas organizza il 1*Campionato Italiano ufficiale dove la Romaquatik, chiamata inizialmente UwhRoma Aisp Racing, nata nel 1999 dall'incontro eccezionale del fondatore Christian Yari Schembri e della stessa Electtra. La squadra rappresenterà la città di Roma in un campionato a squadre da Torino a Catania.
Roma con Christian Yari Schembri, Bologna con Leone Tarozzi, Torino con Franco Corso saranno i 3 poli storici della nascita e la storia di questo nuovo Sport acquatico di Squadre in Italia, organizzando insieme stage e campionati nazionali nelle proprie città.
Dal 2002 la nazionale italiana si espande. Christian Yari Schembri e la sua atleta Danila Staffoli partecipano alla prima vera nazionale azzurra rappresentanta da più città italiane. Sono selezionati per i prossimi Mondiali e campionati Europei (Canada, Marsiglia, SanMarino, Sheffield) e dal 2006 sarà l'ultima nazionale esistente in Italia ad oggi. In seguito, Christian Yari Schembri eletto responsabile provinciale delle settore federale delle attività subacquea FIPSAS ed insieme alla sua atleta, trasferitasi a Cagliari per cambiare vita e dedicarsi al lancio di una nuova squadra e polo italiano, organizzano il 1* e 2* campionato italiano categoria Ragazzi per piccoli atleti dai 10 anni in su.
Mentre si decide che alcuni allievi della Romaquatik portino avanti il settore adulti creato, il pioniere romano si dedica a nuove avventure sportive dedicandosi ad appasionare e formare nuovi esordienti.
La passione per l'Ambiente, lo Sport, il gioco di squadra e la sua crescita professionale nell'allenamento e nell'insegnamento di materie acquatiche interdisciplinari, portano dal 2010 Christian a far nascere un vero progetto culturale sportivo, il cui intento è divulgare tramite l elemento acqua il valore della Cultura, Sicurezza e Sport acquatici.